Assisi
Una città di ventottomila abitanti che ne riceve quattro milioni.
Assisi sta addossata al fianco del Monte Subasio e si vede da tutta la Valle Umbra, bianca perché è costruita con la pietra rosata del monte. È nata come città romana, si vede ancora il tempio di Minerva in piazza, ma quello per cui la conoscono è successo fra il 1181 e il 1226, cioè la vita di Francesco.
La basilica di San Francesco è stata cominciata nel 1228, due anni dopo la sua morte, e sono due chiese una sopra l'altra. In quella superiore c'è il ciclo con le Storie di san Francesco, attribuito a Giotto e alla sua bottega; in quella inferiore lavorarono Cimabue, Simone Martini e Pietro Lorenzetti. Dal 2000 la basilica e gli altri luoghi francescani sono patrimonio Unesco.
Il resto della città
Sopra la basilica il centro sale fino alla Rocca Maggiore, e la strada passa per piazza del Comune, dove sta il tempio romano con le sue sei colonne. Santa Chiara, con la facciata a fasce bianche e rosa e gli archi di sostegno, custodisce il crocifisso di San Damiano. Fuori, in pianura, c'è Santa Maria degli Angeli, una basilica enorme costruita intorno alla Porziuncola, la cappella dove Francesco visse.
Come visitarla
L'ingresso alla basilica è libero e non serve prenotare, ma la mattina presto è la scelta giusta: dopo le dieci arrivano i gruppi. Le auto si lasciano nei parcheggi fuori dalle mura, collegati da scale mobili e navette, perché il centro è chiuso. Serve un abbigliamento coperto per entrare nelle chiese, e vale anche d'estate.
Sopra la città c'è il parco del Monte Subasio, con l'Eremo delle Carceri a quattro chilometri: una strada stretta in salita, un bosco di lecci e le grotte dove Francesco si ritirava. Chi campeggia sul Trasimeno arriva in tre quarti d'ora.