Il cuore verde, e per una volta non è uno slogan
Ottocentocinquantamila abitanti, due province, novantadue comuni e nessun capoluogo grande.
L'Umbria è fra le regioni più piccole d'Italia, solo Valle d'Aosta, Molise, Liguria e Friuli Venezia Giulia hanno meno superficie, ed è l'unica della penisola a non avere né costa né confine con un altro Stato. Non c'è una grande città: Perugia arriva a centosessantamila abitanti, Terni a centomila, e tutte le altre sono paesi di collina che si vedono da lontano perché stanno in cima a qualcosa.

Come è fatta
Il disegno è quello di una conca: al centro la Valle Umbra, una pianura allungata fra Perugia e Spoleto dove stanno Assisi, Spello, Foligno, Bevagna e Montefalco; a ovest le colline verso il Trasimeno e il confine toscano; a est l'Appennino, con i Sibillini e il Monte Cucco; a sud la valle del Tevere e quella del Nera, che si incontrano vicino a Terni.
Dove stanno i campeggi
Il Trasimeno tiene quasi tutto: è un lago largo e poco profondo, con le rive basse, tre isole e i paesi affacciati, e i campeggi ci stanno sopra con la spiaggia davanti. Gli altri sono nel ternano, vicino alla cascata delle Marmore e al lago di Piediluco, e nella Valnerina. Nell'Umbria centrale, quella dei borghi, le strutture sono pochissime.
Salve, Umbria verde, e tu del puro fonte nume Clitumno!
Giosue Carducci, Alle fonti del Clitumno, 1876: da qui viene il modo di chiamarla verde
Come organizzarsi
La regione si attraversa in un'ora e mezza da un capo all'altro, e questo vuol dire che una base sola basta. Dal Trasimeno si arriva a Perugia in mezz'ora, ad Assisi in tre quarti d'ora, a Orvieto e a Gubbio in un'ora, a Spoleto e alle Marmore in un'ora e mezza.
L'estate in collina è calda ma secca, e il lago d'agosto si riempie senza diventare invivibile. Maggio, giugno e settembre sono i mesi giusti: i borghi sono percorribili, la fioritura di Castelluccio cade fra fine maggio e inizio luglio, e i prezzi sono più bassi.